Pubblichiamo e proponiamo ai nostri lettori l’articolo “La guida per indottrinare i pediatri sulla teoria del gender”, scritto dal medico ed epidemiologo Paolo Gulisano e tratto dal sito Libertà & Persona.

L’autore esamina criticamente la guida Oltre lo sguardo, realizzata dalla Società Italiana di Pediatria insieme all’Associazione Culturale Pediatri e presentata come uno strumento pratico destinato agli operatori dell’area pediatrica. Il documento affronta i temi della cosiddetta “varianza di genere”, degli orientamenti sessuali e dell’omogenitorialità, proponendo ai pediatri indicazioni linguistiche, relazionali e organizzative per rendere gli ambulatori maggiormente “inclusivi”.

Gulisano contesta soprattutto la pretesa neutralità scientifica della guida, ravvisandovi invece una precisa impostazione culturale e antropologica. Tra le indicazioni contenute nel documento figurano infatti l’utilizzo del nome e dei pronomi scelti dal minore, il sostegno alla cosiddetta “affermazione sociale di genere”, il riferimento alla carriera alias, l’impiego di moduli che sostituiscano le parole “padre” e “madre” con formule neutre e l’inserimento negli ambulatori di simboli, brochure e libri dedicati alla diversità di genere e alle famiglie omogenitoriali.

Una parte consistente della guida è inoltre dedicata a una bibliografia destinata a bambini, adolescenti e adulti. Vi compaiono testi rivolti anche ai più piccoli, alcuni a partire dai tre anni, dedicati agli stereotipi di genere, alle famiglie con genitori dello stesso sesso e alla cosiddetta varianza di genere. È proprio questa trasformazione dell’ambulatorio pediatrico da luogo di cura a possibile spazio di orientamento culturale che suscita le maggiori perplessità dell’autore.

Come Liberi in Veritate, riteniamo che ogni bambino debba essere accolto, rispettato e protetto da qualsiasi forma di umiliazione o discriminazione. Ma l’autentica accoglienza non richiede di negare la realtà del corpo né di assumere come indiscutibile una determinata concezione dell’identità sessuale. La dignità della persona non nasce dall’autopercezione individuale, ma precede ogni scelta e si fonda sulla natura umana, sulla sua dimensione corporea e relazionale e sull’ordine del Creato.

Preoccupa, inoltre, il rischio che questioni antropologiche controverse vengano presentate ai professionisti sanitari come acquisizioni definitive, sottraendole al confronto scientifico e culturale. La medicina deve restare fondata sull’evidenza, sulla prudenza e sul principio di non arrecare danno, soprattutto quando sono coinvolti bambini e adolescenti, persone ancora impegnate nel delicato processo della crescita.

Il pediatra non dovrebbe essere trasformato in un mediatore ideologico né in un agente di rieducazione linguistica e sociale. Il suo compito è curare, ascoltare e accompagnare il minore e la sua famiglia, rispettando la libertà di coscienza, il ruolo educativo dei genitori e la complessità delle situazioni personali. La sofferenza autentica merita vicinanza e competenza, non risposte precostituite né automatismi dettati dalle mode culturali.

Liberi in Veritate pone al centro la difesa della persona, della famiglia come cellula originaria della società, della libertà educativa e della verità sull’uomo, opponendosi a ogni processo che, nel nome di un’inclusione ideologica, finisca per cancellare le differenze, indebolire i legami naturali e generare confusione antropologica. Difendere l’umano significa anche preservare la scienza e la medicina dalle pressioni politiche e culturali, promuovendo un pluralismo reale e un confronto libero e responsabile.

L’articolo di Paolo Gulisano offre pertanto elementi importanti per comprendere quanto profondamente certe impostazioni stiano entrando nei luoghi della cura e dell’educazione. Non si tratta di alimentare contrapposizioni o discriminazioni, ma di vigilare affinché la legittima attenzione verso ogni persona non diventi il veicolo per imporre una visione dell’uomo incompatibile con la realtà, con il diritto naturale e con la libertà delle famiglie.

Buona lettura.

https://www.libertaepersona.org/wordpress/2026/07/la-guida-per-indottrinare-i-pediatri-sulla-teoria-del-gender/#more-179940


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